23 Dicembre 2022

L’editoriale del Responsabile Open Data della Regione Calabria

È possibile che siate capitati su questa pagina per caso, ricercando, con un motore di ricerca “open data” e “Regione Calabria”, ad esempio. Ovvero, per curiosità, per effetto del passaparola: “lo sai che è on line il portale open data della Regione?” In tutti i casi, debbo fare gli onori di casa, come si suol dire.
Da poco più di un anno mi è stato dato l’incarico di coordinare i processi di apertura dei dati nell’ambito dell’amministrazione regionale. Non so a voi, ma a me il termine “apertura dei dati” piace molto più che open data anche perché la prima e, ad oggi, unica volta che ho avuto la possibilità di tenere un discorso in inglese, ad ottobre, alla cinquantesima assemblea generale della CRPM (Conference of Peripheral Maritime Regions), a Creta, mio figlio, che, evidentemente mi conosce bene, mi ha consigliato di usufruire della traduzione dall’italiano “che, altrimenti, potresti dire qualcosa di offensivo al governatore di Creta”. Mi piace perché mi fa andare, con l’immaginario, per archivi, ad aprire armadi, a cercare tra gli scaffali, ad aprire faldoni pieni di polvere. Il tutto a vantaggio di una fruizione delle informazioni più immediata, più user friendly  (ci sono cascato, di nuovo), che consenta l’utilizzo di tutti i vantaggi della tecnologia.
Quali sono i nostri obiettivi? O meglio, quali sono gli obiettivi dell’amministrazione regionale?

  • Far diventare l’apertura dei dati in Regione Calabria una prassi, prima di tutto.
  • Orientare la lancetta della bussola open data verso la qualità del contenuto informativo.
  • Riuscire ad attivare processi partecipativi che coinvolgano il maggior numero di persone possibili, di portatori di interesse, di cittadini, nelle scelte “editoriali” del portale.

Quello di oggi vuole essere il primo di una serie di contributi che dovrebbero servire – questa è, almeno, la mia intenzione – a fare incuriosire l’utente della rete (dipendente della pubblica amministrazione, cittadino, impresa) ed a fargli venire voglia di venire a trovarci più spesso.
Cominciamo dal perché. La parola chiave delle linee guida in materia di apertura dei dati, approvate dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 86 del 5 marzo 2022 è “opportunità”. È questo l’approccio che l’Amministrazione regionale ha scelto. L’apertura dei dati non deve ridursi ad un mero adempimento ma rappresenta, per l’amministrazione regionale, l’opportunità di:

  • attuare forme effettive di trasparenza;
  • favorire un controllo diffuso sul perseguimento delle funzioni dell’Ente e sull’utilizzo delle risorse pubbliche;
  • contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, che possono utilizzare i dati disponibili per lo svolgimento delle loro attività;
  • contribuire alla crescita economica delle imprese, atteso il rilevante valore delle informazioni rese disponibili.

Ora basta, però, che altrimenti rischio di andare lungo. Grazie di essere passato a trovarci, caro utente. Se puoi, se vuoi, prova a dare un’occhiata ai dataset disponibili nel nostro catalogo. Ti aspetto, tra un mese circa, per tornare a ragionare di open data e per chiarirti come fare per interagire con noi.
Buona navigazione.

Maurizio Iorfida